The story of a fight for human rights - The red rose
Lettera aperta al Ministero delle Pari Opportunità (just in Italian .. sorry)
Vi scrivo questa lettera per esprimere la mia grande sorpresa nello scoprire in prima persona che il Ministero delle Pari Opportunità non si occupa di tutte le discriminazioni e opportunità ma solo di parte di esse, una importante ma piccolissima parte.
Sono un italiano discriminato rispetto ad altri italiani perchè ho una relazione che dura da circa 4 anni con Tamara, una cittadina Serba e quindi extracomunitaria.

La mia compagna Tamara per poter entrare in Italia e vivere con me deve richiedere un visto d'ingresso che non sempre viene concesso. Quando viene concesso è valido per una permanenza limitata di pochi giorni.
Con Tamara, inoltre, non mi posso sposare in quanto sono ancora in attesa di divorzio che in Italia se giudiziale dura piu' di 4 anni.
In altre parole a noi è vietato vivere assieme.

Dovrei lasciare tutto, il lavoro e l'Italia e andare a vivere con lei in Serbia per starle vicino.
A questo proposito il 6 Maggio scorso sono sceso in piazza ed ho portato con la mia moto una rosa rossa alla mia compagna in Serbia. Un viaggio di 1300 km in due giorni con meno imprevisti e pericoli di una richiesta di visto d'ingresso per Tamara (http://www.inviaggiopertamara.com)
Mi sento quindi un cittadino discriminato rispetto ad altri a causa di questa forte limitazione.
Ad altri italiani è permesso di vivere con le loro compagne/i italiani, a me no !
La relazione sentimentale tra me e Tamara non è riconosciuta e quindi non possiamo vivere assieme.
A causa di questa forte discriminazione ho scritto al Ministero delle Pari Opportunità in quanto leggevo dal loro sito:
"Il Dipartimento, attualmente, è strutturato nei seguenti uffici:
  • ufficio per gli interventi in campo economico e sociale;
  • ufficio per gli interventi in materia di parità e pari opportunità;
  • ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni."
Anche la loro email mi confortava antidiscriminazioni@pariopportunita.gov.it . Con una email così, ero sicuro che si occupassero in prima persona del mio problema, della discriminazione alla quale sono sottoposto.
In altre parole ero convinto di scrivere al Ministero giusto, quello delle Pari Opportunità che combatte contro ogni discriminazione.
Scoprivo con mia grande sorpresa che il Ministero non si occupa di tutte le discriminazioni ma solo di parte di esse, l'ufficio infatti mi rispondeva " .... la questione che Lei ci si sottopone non rientra nella competenze del mio Ufficio che si occupa esclusivamente dei profili di discriminazione legati alla razza e all'origine etnica. ". Con altre telefonate mi dichiaravano inoltre il loro interesse per le pari opportunità legate alla donna ed alle discriminazioni che esse subiscono.
Sono molto contento di tutto ciò in quanto sono contro il razzismo e sono contro i comportamenti maschillisti ma la domanda sorge spontanea: "A tutti gli altri cittadini italiani e contribuenti sottoposti a discriminazione chi ci pensa ?? Siamo abbandonati a noi stessi ? Il Ministero delle Pari Opportunità discrimina le discriminazioni ?"
Spero che qualcuno sia cosi gentile da darmi delucidazioni. Nel frattempo pianifico per settembre di cambiare colore della pelle con qualche opportuna vernice colorata (gialla, marrone, verde olivastro) oppure di cambiare sesso (non sarà contenta Tamara !!) nella speranza di essere ascoltato dal Ministero delle Pari opportunità !!


Vi ringrazio anticipatamente per la pubblicazione della mia email
Lettera aperta al Ministero delle Pari Opportunità
In viaggio per Tamara - The story of a fight for love and human rights